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Storia
Marco S. 09 Set 2010 01:45
Alcune considerazioni sull'attuale crisi politica

"Arduino" <ardu@nomail.com> ha scritto nel messaggio
news:4c87d63b$0$12128$4fafbaef@reader4.news.tin.it...

> "Marco S." <segma@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:4c86c645$0$31377$4fafbaef@reader1.news.tin.it...
>
> Come sempre un ottima analisi,

Grazie...: )

>se mi permetti, sarei ancora un pochettino
> più drastico: Secondo me, senza Berlusconi, l'Italia si spaccava negli
anni
> successivi al 1994. La Lega al nord era il partito di maggioranza
relativa,
> e come dimostrerà il trionfo al nord dell'accoppiata Forza Italia-Lega,
era
> presente al nord un voto anticomunista fortemente maggioritario, Dato che
il
> Msi al nord non attecchiva (L'attuale vicesbirro di Milano De Corato nel
> 1993 non raggiunse il 3%) questo voto, probabilmente sarebbe stato
> appannaggio della sola Lega. Nel centrosud, il Msi stava attecchendo
meglio,
> ma non poteva certo battere Ochetto.
> Perciò ci sarebbe stata un Italia retta da un governo di Sinistra con il
> nord in mano ad un partito secessionista. Tramite regioni provincie e
> comuni, penso che la rottura sarebbe stata inevitabile.
> Stesso scenario potrebbe riapparire uscito di scena Berlusconi. La Lega
> eredita il suo elettorato al nord, con una maggioranza assoluta nelle sue
> regioni, non credo si accontenterebbe più del federalismo.

Concordo.
Certo la Lega del 1994 non era quella di oggi, basti vedere quanti tra
coloro erano i suoi esponenti di spicco oggi ne sono usciti, cosi' come il
netto passaggio dei suoi dirigenti dal folklorismo celodurista ad una vera
struttura capace di formare e selezionare i suoi dirigenti, riconosciuta
come tale anche dagli avversari politici.
Ritengo comunque anch'io che l'ingresso di Berlusconi abbia rallentato
notevolmente e, a tratti, fermato, la crescita della Lega Nord.

Ciao

Marco