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Storia
Luciano 07 Set 2010 11:17
Churchill fece uccidere Mussolini?-2

"Bhisma" <Af.bhisma@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:j7la86lm5vgqcm4aubd9t668gbmi2asj6b@4ax.com...
> On Mon, 6 Sep 2010 20:32:31 +0200, "Arduino" <ardu@nomail.com> wrote
> in message <4c8533b9$0$31377$4fafbaef@reader1.news.tin.it>:
>
>>> Era lecito quindi per i partigiani, almeno nel breve periodo in cui né
>>> gli
>>> alleati né il governo del re avevano ancora preso il controllo
>>> dell'Italia
>>> settentrionale, condannare a morte
>>
>>Per chi non indossa una divisa, non è lecito niente.
>
> Del tutto sbagliato.
>
> Le convenzioni di Ginevra riconoscono la qualifica di "combattente in
> un conflitto armato" a tutti coloro che combattano in modo organizzato
> sotto un comando responsabile, anche se si tratti di un governo o di
> un'autorità non riconosciuta da altre parti combattenti.
> A questi combattenti è riconosciuta la possibilità di non
> contraddistinguersi mediante divise od emblemi dalla popolazione
> civile purchè portino apertamente le armi durante l'ingaggio del
> nemico e nella fase di dispiegamento precedente l'ingaggio in vista
> del nemico.

Queste disposizioni sui partigiani nella convenzione di Ginevra forse sono
posteriori al 1945. Comunque non è questo il punto importante.
I partigiani avevano ottenuto la cessazione dei combattimenti da parte dei
tedeschi, stavano catturando i fascisti man mano che si arrendevano, ed
erano l'unica autorità che avesse un potere, almeno finché non fossero
arrivati gli alleati o i funzionari nominati dal governo di Roma.
Non dico che avessero il diritto di fare qualunque cosa, per esempio stragi
e vendette personali, ma di mantenere l'ordine pubblico sì, e quindi anche
di ricercare e arrestare i fascisti, e di applicare la legge sulla condanna
a morte degli alti gerarchi.



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