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Storia
Le orme di uno dei primi testimoni di Cristo
FF68 31 Ago 2011 10:52
Le orme di uno dei primi testimoni di Cristo


di Ruggero Sangalli

11-08-2011


Ha destato scalpore l’annuncio, a fine luglio, del ritrovamento della
tomba di san Filippo Apostolo. Ogni volta che l’archeologia porta alla
luce un frammento di storia, ciò che si rivela inoppugnabilmente autentico
si rafforza rispetto a quel che è semplicemente creduto. In questi ultimi
decenni la credibilità storica cristiana ha beneficiato molte volte del
lavoro degli archeologi, a danno di chi, con faciloneria mista a
tendenziosità, desiderebbe tanto confinare il cristianesimo nella sezione
“miti, saghe e leggende”.

E’ successo a proposito di Qumran, della scoperta della piscina dei cinque
portici a Gerusalemme, delle iscrizioni di Cesarea Marittima, della croce
rinvenuta sotto le ceneri di Pompei ed Ercolano, “fissate” dall’eruzione
del 79 d.C. Gli scritti neotestamentari si concentrano tutti in un periodo
non più lungo di quattro decenni, ricchi di riferimenti a luoghi e
persone, con estrema coerenza reciproca e non senza rimandi verificabili
da fonti coeve extracristiane. Tutta la Tradizione, lungi dall’essere una
sfilacciata somma di fantasiose aggiunte ed interessate interpretazioni,
non fa che mostrarsi radicata in precisi fatti che l’hanno determinata fin
dalle origini del cristianesimo. Questo naturale bisogno -e piacere- di
conferme, trae ora ulteriore linfa da san Filippo, rinviandoci al passo
del Vangelo di Giovanni già approfondito, in cui proprio all’apostolo Gesù
disse: “Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro,
credetelo per le opere stesse” (Gv 14,10-11).

Secondo una certa interpretazione, la vera fede dovrebbe essere quella che
prescinde totalmente dai segni visibili. Invece quella di Gesù non è la
richiesta di
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gordan 31 Ago 2011 12:08
> In questi ultimi
> decenni la credibilità storica cristiana ha beneficiato molte volte del
> lavoro degli archeologi, a danno di chi, con faciloneria mista a
> tendenziosità, desiderebbe tanto confinare il cristianesimo nella sezione
> "miti, saghe e leggende".

E chi e' che per secoli (millenni), ha nascosto molti dati storici?
E' stata la Chiesa "Cattolica" a nascondere pezzi di verita' "storiche".

Chi ha nascosto il Protovangelo di Giacomo il giusto, fratello di Gesu'?

Chi ha condannato gli scritti dei primi autori cristiani,
decretandoli eretici, mentre invece solo sostenevano
le idee dei primi cristiani?

Chi ha modificato la storia e gli insegnamenti di Cristo,
se non la chiesa, che tutt'oggi insegna tanta teologia meevale
ma nasconde la storia della chiesa primitiva e non la insegna
nemmeno nei seminari e nelle sue universita'?








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Bernardo l'eremita 01 Set 2011 09:24
gordan <dggordanx@tiscali.it> ha scritto:

> > In questi ultimi
> > decenni la credibilità storica cristiana ha beneficiato molte volte
del
> > lavoro degli archeologi, a danno di chi, con faciloneria mista a
> > tendenziosità, desiderebbe tanto confinare il cristianesimo nella
sezione
> > "miti, saghe e leggende".
>
> E chi e' che per secoli (millenni), ha nascosto molti dati storici?
> E' stata la Chiesa "Cattolica" a nascondere pezzi di verita' "storiche".
>
> Chi ha nascosto il Protovangelo di Giacomo il giusto, fratello di Gesu'?
>
> Chi ha condannato gli scritti dei primi autori cristiani,
> decretandoli eretici, mentre invece solo sostenevano
> le idee dei primi cristiani?
>
> Chi ha modificato la storia e gli insegnamenti di Cristo,
> se non la chiesa, che tutt'oggi insegna tanta teologia meevale
> ma nasconde la storia della chiesa primitiva e non la insegna
> nemmeno nei seminari e nelle sue universita'?
>
>
il Protovangelo di Giacomo non è stato mai nascosto.
è la fonte principale di tutta l'arte meevale e rinascimentale sulla
Natività.



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